![]() |
||||||
|
12 aprile 2002 - Impresa Sociale, Maroni annuncia il nuovo ddl Roma. Il Consiglio dei Ministri, dopo due mesi di stand-by, ha approvato in via preliminare lo schema di legge delega sull'impresa sociale. Il ministro del Welfare Roberto Maroni, ha dichiarato ieri, che il disegno di legge che definisce con chiarezza le imprese del no profit, è stato accolto favorevolmente anche dal mondo del for profit. Maroni ha sottolineato l'importanza del provvedimento perché per la prima volta si stabilisce che un'impresa, con carattere di impresa, viene riconosciuta come "impresa sociale" perché svolge un'attività di rilevante carattere sociale. La proposta prevede il divieto di redistribuire utili e l'obbligo di reinvestire gli incrementi di carattere patrimoniale nello sviluppo dell'attività istituzionale. E' previsto anche il divieto per le imprese private con finalità di lucro di detenere il controllo delle imprese sociali. Il sottosegretario al Welfare Grazia Sestini ha dichiarato che con l'approvazione del disegno di legge delega sull'impresa sociale si compie un passo in avanti significativo nel rinnovamento del Terzo settore e si delinea così una nuova forma di no profit. Questa nuova forma di no profit sarà in grado non solo di gestire servizi, ma anche di offrire e creare posti di lavoro, secondo le articolazioni societarie proprie delle imprese. Nel ddl si è volutamente deciso di non affrontare le questioni fiscali, demandandole a specifici provvedimenti da inserire nelle leggi fiscali. In ogni caso il testo approvato, non è comunque un testo blindato poichéintenzione del Governo di proseguire il confronto con le rappresentanze del Terzo settore, in Parlamento prima e poi al momento della redazione dei decreti legislativi. |