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Introduzione

Nel dicembre del 1998 il Consiglio Comunale ha approvato il "Regolamento delle procedure contrattuali per l'inserimento lavorativo di persone svantaggiate o appartenenti alle fasce deboli del mercato del lavoro".

In questo atto veniva affidato al Servizio Politiche Attive del Lavoro del Settore Lavoro e Formazione Professionale il compito di monitorare la situazione di questi inserimenti per fornire utili elementi che verificassero la validità di questa particolare azione di politica attiva.

Per il periodo 1996 - 1999 la Città di Torino nel mese di marzo 2001 pubblicava un rapporto che riassumeva l'andamento di questo strumento e ne confermava la validità.

Nel corso degli anni 2000 e 2001 il quadro legislativo d'inserimento si è trasformato in modo consistente ed in particolare l'applicazione della legge 68/1999 ha reso questo strumento non più esclusivo per l'inserimento dei soggetti disabili; contemporaneamente la legge di riforma sull'autonomia scolastica ha trasferito le competenze relative alla pulizia ed alla sorveglianza degli edifici scolastici, dagli Enti Locali al Ministero per l'Istruzione.

Questa decisione a livello nazionale ha prodotto nell'ambito degli appalti che la Città di Torino erogava alle Cooperative Sociali di tipo "B" un trasferimento di risorse economiche di circa 23 miliardi che rappresentavano il 75% delle dotazioni finanziarie riservate alla clausola d'inserimento sociale. Tale trasferimento è stato temporaneamente compensato dall'avvio di contratti da parte dell' amministrazione statale nei confronti delle stesse cooperative; naturalmente questa temporaneità ha prodotto incertezze sulla prosecuzione di questa possibilità che dipende da logiche e processi decisionali che sono esterni all' amministrazione comunale di Torino.

Sempre in questo periodo la Regione Piemonte e la Città di Torino hanno avviato dei programmi di Politica Attiva riservati ai soggetti deboli nel mercato del lavoro ed hanno individuato nella cooperazione sociale e nel suo complesso un possibile partner per la gestione di queste azioni.

In questo quadro si è ritenuto di costruire un osservatorio permanente mediante questo specifico sito internet per consentire al sistema di avere informazioni aggiornate in tempo reale e rendere maggiormente efficace e trasparente il sistema di reclutamento sia dei soggetti disabili che dei soggetti deboli.

Questi ultimi potrebbero rappresentare nel tempo i principali attori dei contratti con clausola sociale per effetto di una diffusa applicazione della legge 68/1999 per le persone disabili. Sotto il profilo dell'accesso all'informazione sarà possibile per chiunque (assessori, consiglieri comunali, sistema delle imprese profit e non profit, semplici cittadini, cittadini disabili, avere quando lo desiderano il quadro complessivo di questa situazione e di chiedere mediante e-mail informazioni più mirate, consigli, suggerimenti….

Il sistema della cooperazione grazie a questo strumento potrà avere un costante monitoraggio del suo mercato di riferimento ed il possibile accesso a nuovi mercati sia del sistema pubblico che di quello privato.

In definitiva la nascita di questo sito consente a questo particolare strumento di Politiche Attive del Lavoro di essere costantemente visibile, più efficiente, più efficace.